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ELETTROCOLTURA FAI DA TE: COS’È E COME SI PRATICA

 In Musicoterapia

L’Elettrocoltura è una tecnica antica che risale alla seconda metà del XIX Secolo e che ha avuto la sua massima diffusione nel mondo agricolo intorno agli anni ’30 del secolo scorso, prima che il mondo dell’agricoltura prendesse altre direzioni.

Negli ultimi 160 anni oltre 600 scienziati e ricercatori di tutto il mondo si sono interessati a questo argomento ed hanno fatto molti esperimenti, in particolare nei primi 30 anni del ‘900. Se ne è ricominciato a parlare e a sperimentare solo negli ultimi 15 anni di questo secolo, quando si è iniziato ad avvertire nuovamente il bisogno di trovare strategie ecosostenibili in l’agricoltura.

La definizione di elettrocoltura nel dizionario è applicazione dell’elettricità all’agricoltura, allo scopo di migliorare e aumentare la produzione. Di fatto ci sono due diversi approcci all’elettrocoltura: Un primo approccio utilizza dell’energia elettrica a bassa tensione (12 volt) in agricoltura e nel florovivaismo, con una procedura è tanto semplice quanto efficace: a essere percorse da corrente sono materiali conduttori come il ferro o il rame, sotto forma di barre o di spirali attorno alle quali la pianta si attorciglia. Gli esperimenti effettuati (molti dei quali visibili su Youtube) mostrano come le piante e perfino gli alberi da frutto crescano più forti e più in salute se “elettrificati”.

Un altro approccio che è stato creato dall’Olandese Yannick Van Doorne consente invece di utilizzare energie disponibili in natura, (come elettromagnetismo, energia tellurica o cosmica) attraverso le forme geometriche costruite sempre con materiali conduttori come il rame o il ferro, per stimolare e migliorare la crescita, la produzione e la resistenza a parassiti.

In Italia il pioniere dell’Elettrocoltura è Andrea Donnoli, grazie al quale ho appreso i principi base dell’elettrocoltura e tutte le tecniche Elettrocoltura fai da te che elencherò qui di seguito e che ho combinato con la Suonoterapia nel progetto di ricerca Green Harmonic Solutions, del quale si può leggere un approfondimento qui.

I Principi base dell’Elettrocoltura

1) Osservare e interagire

Così come dimostrato dalla Fisica Quantistica con il principio di indeterminazione di Heisenmberg, l’osservatore modifica in maniera attiva la realtà osservata.  Così in Electrocultura fai da te la qualità dell’osservazione è fondamentale per comprendere e conoscere meglio come ogni pianta lavora in modo diverso ed in seguito agire per rigenerare l’equilibrio passo dopo passo alzando il livello di energia.

2) Catturare ed immagazzinare energia

Comprendere come utilizzare l’energia naturale, proveniente dal sole, dal vento, dal campo magnetico terrestre, dagli agenti atmosferici, sempre disponibili, per migliorare il bioritmo della vita. (Inserendo più dispositivi, posso aumentare la vitalità a tutti i livelli: Piante, Animali, Uomo, Ecosistema)

3) Utilizzare e valorizzare risorse e servizi rinnovabili

Le tecnologie ed i dispositivi possono essere costruiti ovunque e da chiunque utilizzando materie prime come rame, ferro, alluminio e legno, facilmente riciclabili o reperibili a basso costo. In questo modo per esempio si ha la possibilità di far rivivere prodotti abbandonati, riciclare, rivitalizzare metalli, oggetti, rifiuti, cavi elettrici di vecchi impianti, elettrodomestici rottamati.

Le applicazioni sono tante e tante ancora sconosciute (Uomo, Animali, Piante, Acqua… ecosistema… ecc..), una volta messa in campo, la natura farà tutto il resto con nuove dinamiche e caratteristiche da scoprire ed osservare, con grande interesse, caso per caso.

4) Non produrre rifiuti:

Grazie all’elettrocoltura fai da te si riducono drasticamente i trattamenti, fertilizzanti, attraverso un processo impostato gradualmente, lasciando alla coltivazione il tempo naturale per raggiungere l’equilibrio e accelerare la produzione rispettandolo.

5) Utilizzare soluzioni piccole e lente

C’è la possibilità di combinare molte soluzioni ma l’ideale è crescere passo dopo passo implementando nuove soluzioni, facendosi guidare dalla curiosità e dall’osservazione della natura nei suoi cicli di vita.

6) Utilizzare e valorizzare la diversità: “la diversità è un punto di forza”

Durante la sperimentazione e lo sviluppo del sistema di elettrocoltura su una coltivazione, posso inserire combinazioni nuove o conosciute con approcci diversi che derivano dall’integrazione tra elettrocoltura e permacoltura, differenziando il rischio in base alla resilienza dimostrata dalle colture.

7) Reagire al cambiamento e usarlo in modo creativo

In natura ci sono in continuazione nuovi scenari da esplorare. Durante le coltivazioni, è fondamentale continuare a sperimentare e osservare nel tempo,  creare e scoprire, risvegliando in continuazione la curiosità e la creatività.

Per saperne di più sull’integrazione dei principi base dell’Elettrocoltura con la Musicoterapia ti consiglio di leggere anche questo articolo.

STRUMENTI IN ELETTROCOLTURA

Antenna Parafulmine

Nel 1934 Justin Christofleau brevettò un sistema di elettrocoltura che si dimostrò così efficiente da aumentare le colture in proporzioni considerevoli (fino al 200%) senza fertilizzanti chimici di alcun tipo. Inoltre, preveniva le malattie, aiutava a proteggere le piante e aiutava a ringiovanire le piante e, tra gli altri vantaggi, la germinazione dei semi era più breve e le colture erano molto accelerate.

L’antenna parafulmine sfrutta materiali in alluminio o rame con dei magneti e serve per condurre l’energia cosmica in maniera diretta alle piante.

L’antenna può essere usata sia in un piccolo orto che in orti comunitari , sia in serra che in campo aperto e viene posizionata a sud della coltivazione (diretta verso Nord) ad un altezza variabile in base alla grandezza del campo o della serra dove verrà montata. Collegare in seguito l’antenna con un cavo elettrico in rame, da cima a fondo. Connettere ai cavi predisposti di ferro zincato, o presenti nel frutteto / vigneto, oppure posarli, sia a livello del terreno, che interrati, o sospesi sulle spalliere.

Spirale

Un’altra soluzione interessante è la spirale che si realizza seguendo misure auree di varia dimensione seguendo dei coni pre-formati. Le spirali vengono realizzate in rame e possono essere montate anche sull’antenna parafulmine per migliorare la conduzione di energia oppure utilizzate singolarmente per energizzare l’acqua.

Con le spirali siamo in grado di catturare energia cosmica ed energia tellurica, andando ad amplificare quello che viene chiamato Ritmo Cielo Terra. Le spirali verso l’alto, tipicamente gialle, utilizzano energia del sole o cosmica. Le spirali blu, veso il basso sono in connessione con l’energia tellurica, della terra. Quando le due si fondono, si crea il verde.

Torre Energetica / Torre Irlandese in Basalto

Le Torri Energetiche che si applicano in Elettrocoltura fai da te sono costruite in basalto.

La loro azione dipende dalla dimensione e dal punto energetico dove vengono posizionati.  Possono coprire da 200-300 mq fino a 500-1000 mq ed anche alcuni ettari a seconda della loro grandezza e del posizionamento. Solitamente vengono piazzate a Sud del campo d’azione, su corsi d’Acqua sotterranei, Nodi di Hartmann e zone di scorrimento come faglie. 

Anello di Lakhovsky

Nel gennaio 1925 lo studioso George Lakhovsky scelse una pianta di geranio, tra le tante cui precedentemente era stato inoculato il cancro, lo circondò con una spirale di rame del diametro di trenta centimetri, le cui estremità separate furono fissate ad un supporto.

Trascorse diverse settimane, riscontrò che, mentre tutti i gerani affetti da cancro erano morti e secchi, la pianta con l’anello di rame era sana e cresciuta molto, anche rispetto ai gerani di comparazione che non avevano subìto iniezioni del tumore.

Come usarlo al meglio :

Costruirlo è semplice, si tratta di un semplice cavo elettrico. È sufficiente spellare le due estremità e porre l’anello alla base della pianta oppure appoggiato su dei sostegni, se si ha a disposizione anche un filo di rame ancora meglio. Si pone in maniera tale che questo giri attorno alla stessa, come in foto, si svilupperà un campo energetico tutto attorno.

Se abbiamo 1 solo anello l’apertura va verso Nord ed i 2 fili non si devono toccare. Con 2 anelli di diametro diverso posso alternare Nord / Sud l’apertura.

Misura consigliata : 30 – 32 cm diametro, oppure 32 cm lunghezza del filo.

Applicazioni principali :

1. Direttamente alla base delle piante o alberi

2. Sulle branche principali fruttifere delle piante

3. Durante la piantumazione di una nuova pianta, ponendo l’anello sul fondo della fossa

4. Energizzare le sementi, ponendole al centro dell’anello

5. Energizzare l’acqua per l’irrigazione

Antenne Magnetiche e Cilindri

Un antenna magnetica si realizza partendo da un tubo di rame diametro 7-9 cm (lo trovi in Ferramenta), al quale si fissa una spazzola per spazzacamino, in seguito si fissa ad un palo di legno per collegare poi il tutto con cavo elettrico ad una serie di cilindri in rete di metallo zincato, riempite con terriccio a sufficienza per piantare infine le piantine. Si può scegliere di fissare l’antenna con la base direttamente a contatto della rete zincata così potrà trasferire direttamente l’energia al cilindro, oppure si può isolare il terminale del palo, con nastro isolante o una parte di tubo in plastica e collegare vari cavi elettrici standard ai cilindri, come illustrato nelle foto qui sotto.

Per l’auto-costruzione ti serviranno:

Rete in ferro zincata per conigli, 1 rotolo, altezza 50 cm, 25 m (con questa lunghezza di solito realizzo 20 cilindri circa con chiusura anche sotto – a mio avviso importante chiudere sotto altrimenti possono entrare le Talpe o altri animali… tipo roditori vari…)

1 tubo di rame di 2,5 metri + 1 antenna, nel mio caso fatta con spazzola per spazzacamino (ma potete anche riciclare delle grucce metalliche da lavanderia e realizzare qualcosa di simile)

Filo elettrico per collegare, Pinza Taglia filo, forbici elettricista per spelare filo, nastro isolante per il fissaggio o americano / Opzionale: palo di sostegno + fascette per fissaggio

Piramide

Le Piramidi che si utilizzano in Elettrocoltura fai da te rispettano la proporzione aurea e sono costruite in rame o legno. Hanno un potere incredibile che facilitano la crescita, la produzione e resilienza della piante. Le due tipologie di Piramide utilizzate in Elettrocoltura sono La Piramide di Cheope e la Nubiana.

Piramide di Cheope:

Le proporzioni della piramide di Cheope sono note e arcinote, studiate e ristudiate, ma tutto quello che occorre sapere, è che il rapporto tra l’altezza della piramide e il lato della base equivale all’inverso della sezione aurea, φ (“phi greco”) vale a dire 0,618033. Secondo questo rapporto è necessario quindi moltiplicare la base (quadrangolare) per 0,952 per ricavare il montante.

La Piramide Nubiana

Nella Nubiana il rapporto tra il Montante e la Base è uguale a 1,618033 . Quindi in questo caso sarà necessario moltiplicare il lato lungo della base per 1,618033 per ricavare il montante.

Una piramide può essere utilizzata per:

Energizzare i semi

Fertilizzare ettari di terreno

Conservare il cibo

Aiutare la salute di animali, galline, …

Energizzare acqua, vino, cibo

Aiuto per la meditazione

Stimolare l’eliminazione e la purificazione

Aumentare la vitalità di un luogo

Generare elettricità

Neutralizzare la radioattività

Trasmutare elementi

Generare ioni negativi

Generare frequenze armoniche

Salute e benessere

Purificare l’aria circostante

Regole di Base:

– Orientamento dei 4 Lati della base secondo i punti cardinali

– Inserire una spirale sul vertice per incrementare l’entrata energetica

– La Piramide in rame è quella con le performance migliori per la pre-germinazione

– Evitare di caricare / seminare durante queste fasi lunari: Apogeo / nodo ascendente o discendente – Perigeo (influenze negative sulle piante)

– Indirizzare un intento positivo per il raccolto

Sequenza di costruzione:

1) Scegliere il tipo di piramide da costruire, annotandosi le misure : Base e Montante

2) Segnare sulle barre di rame o legno le misure per i tagli (esempio Cheope : 4 pezzi da 25 cm e 4 pezzi da

23,8 cm per la piramide classic) (esempio Nubiana: 4 pezzi da 20 cm e 4 pezzi da 32,26 cm)

3) Eseguire i tagli ottenendo 4 pezzi per la base e 4 montanti

4) Segnare su ogni pezzo dal bordo una distanza di 2 cm

5) Sciacciare in morsa il tubo per appiattirlo, rispetto ai 2 cm segnati

6) Segnare a 6 mm dal bordo un punto, che ci servirà per fare i fori da 4 mm di congiunzione

7) Forare tutti gli 8 pezzi

8) Per le basi le lavorazioni a questo punto sono finite

9) I montanti vanno messi in morsa e si devono lavorare piegandoli, per creare un agolo che faciliti l’accoppiamento, vedere sempre la piramide campione come riferimento.

10) Una volta modellati gli angoli procedere all’assemblaggio

11) Si consiglia di usare sempre lo stesso materiale e di non mescolare altri metalli per evitare inerferenze

12) Assemblaggio con rivetti in rame da 12 – 16 mm diametro 4 mm

13) Assemblaggio con viti in rame o metalli compatibili (Ottone)

Elenco Materiali / attrezzature:

Barra di rame diametro 12, 14 mm, di misura opportuna

Rivetti o viti in rame + Rivettatrice / in alternativa viti e bulloni

– Morsa, Sega, lima per sbavare, trapano punta da 4 mm

Genesa Crystal

La Genesa Crystal rappresenta l’insieme di tutti e cinque i solidi platonici.

È un armonizzatore che si utilizza in piccole e grandi coltivazioni sia in serra che in campo aperto per il riequilibrio e l’energizzazione delle piante e dell’ecosistema.

La Genesa si posiziona al centro dell’area interessata dalla coltivazione esprimendo un intento di vita, di energia, per tutte le forme vitali, creando un campo energetico dedicato alla zona coltivata , che visualizzeremo durante la fase di intento.Gli intenti seguono la stagione ed accompagnano lo sviluppo delle piante che ovviamente sono sempre in evoluzione.

E’ possibile anche inserire oltre all’intento una foglia, un elemento, un pezzo di una pianta particolare se vogliamo lavorare sull’energia positiva di quella coltivazione specifica, magari per migliorare la resistenza, o la fioritura, piuttosto che la fase di sviluppo dei frutti.

La Genesa si posiziona al centro dell’area interessata dalla coltivazione esprimendo un intento di vita, di energia, per tutte le forme vitali, creando un campo energetico dedicato alla zona coltivata , che visualizzeremo durante la fase di intento.Gli intenti seguono la stagione ed accompagnano lo sviluppo delle piante che ovviamente sono sempre in evoluzione.

E’ possibile anche inserire oltre all’intento una foglia, un elemento, un pezzo di una pianta particolare se vogliamo lavorare sull’energia positiva di quella coltivazione specifica, magari per migliorare la resistenza, o la fioritura, piuttosto che la fase di sviluppo dei frutti.

Alcune Regole di Base per sperimentare positivamente l’Elettrocultura fai da te

  1. Evitare i terreni troppo umidi
  2. La vicinanza a Linee elettriche ad alta tensione è vivamente sconsigliata
  3. Non piazzare l’antenna sotto un albero, contro un muro o vicino ad un edificio più alto, meglio in campi aperti / liberi
  4. Se possibile rimuovere altri oggetti metallici più alti dell’antenna nella zona, questo permetterà la concentrazione dell’energia sull’antenna
  5. Evitare oggetti / fili metallici aerei (cavi del telefono, elettrici, etc)
  6. Rispettare il posizionamento secondo i punti cardinali (Piramide in particolare ed anelli)

NB: per Anelli / Antenna Lakhovsky, non collegare mai i 2 estremi, l’anello deve restare aperto. Indirizzare l’apertura dell’anello verso Nord e non fare toccare alle piante le parti di rame scoperte.

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