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Suonoterapia e Acufeni

 In Suonoterapia

Soffri di Acufene? Scommetto che ti sei spesso sentito dire che ‘per l’acufene non c’è niente da fare’. Chi lo sostiene offre una falsa informazione a chi ne soffre che non fa altro che peggiorare il suo stato emotivo.

È accertato invece che l’Acufene si cura ed un rimedio efficace contro l’acufene è la Suonoterapia.

Leggi l’articolo per saperne di più!

suonoterapia e acufene

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Cos’è l’acufene?

Con il termine acufene si intende la presenza di un suono continuo nell’orecchio che può avere più frequentemente la caratteristica di un fruscio, fischio, sibilo. Sapere di quale tipo di acufene soffri è importante per stabilire quale professionista consultare.

Acufene acuto: Comparsa improvvisa di fischi nelle orecchie, senza spiegazione, e durata inferiore ai tre mesi. Qualunque cambiamento improvviso si verifichi a livello di udito o nell’orecchio, dovrebbe spingerti a consultare un otorinolaringoiatra (ORL). Ciò include l’acufene acuto e qualunque cambiamento evidente a livello di udito o nella percezione dei suoni del mondo che ti circonda. Molte malattie sono completamente trattabili, ma bisogna farlo precocemente.

Acufene cronico: Un fischio nelle orecchie costante, che dura per oltre tre mesi. Si raccomanda vivamente di consultare un audioprotesista con formazione ed esperienza nel trattamento dei pazienti che soffrono di acufene. Questi professionisti conoscono in modo approfondito le diverse opzioni di trattamento dell’acufene e discuteranno a fondo con te delle tue esigenze e delle possibili soluzioni.

In genere gli acufeni sono suoni talmente fastidiosi da poter influire sulla vita della persona che ne soffre, per esempio, sentirli di giorno può non cosituire al limite un problema, ma udirli di notte, fa sì che la persona in questione non possa riposare, a discapito del ricarico energetico di riposo, con conseguente irritazione, nervosismo, tensione, ansia.

La forma più grave di acufeni è accompagnata da vertigini, in tal caso si definisce Sindrome di Ménière. A livello sonoro gli acufeni, vanno da 4.000 a 20.000 Hertz, chiaramente, si desume che in base all’intensità si possono avere disturbi differenziati. Da studi statistici, si è rivelato che oltre il 10-14% della popolazione mondiale ne soffre o ne ha sofferto. Inoltre vi è una maggiore prevalenza di persone over 65 anni e di sesso maschile.

 Per saperne di più sui vari tipi di acufene, chi consultare e cosa aspettarsi puoi leggere quest’articolo 

Suonoterapia e Acufeni

Il suono ha un altissimo potere di guarigione, come era noto già nelle civiltà antiche di tutto il mondo, d’altronde la Fisica ci insegna che il suono si propaga più velocemente nell’acqua rispetto all’aria e così il corpo umano, essendo composto da circa il 70% da acqua, si rivela un ottimo conduttore di suono.
Inoltre l’organismo umano, come tutto l’universo, vibra naturalmente a specifiche frequenze; la malattia si manifesta quando si perdono l’equilibrio e l’armonia vibrazionale tra le sue parti: corpo, mente e spirito.

Se vuoi approfondire gli effetti della Suonoterapia ti invito a consultare questo link 

acufene rimedi

Qualsiasi suono o rumore, vengono da noi percepiti in un movimento vibrazionale, in quanto il nostro corpo e la nostra mente, reagiscono in modo diverso al rumore, prendiamo ad esempio il fastidio che proviamo con il rumore incessante di un martello pneumatico rispetto a quello dello scrosciare dell’acqua di un torrente, di una musica, o di un carillon ecc, ecc.In altre parole, ognuno di noi può confermare che alcuni suoni ci fanno sentire e stare meglio di altri e agiscono in modo positivo sul nostro sistema nervoso e cerebrale. Numerose ricerche avvalorano la tesi che quando alcuni suoni sono personalizzati, sono a noi favorevoli e utilizzati in modo diretto, possono aiutare a ridurre gli stati di stress e creare un profondo senso di benessere coadiuvando una naturale autoguarigione, in grado di migliorare l’energia fisica e la salute. Nel nostro centro, utilizzando diverse tecniche di Suonoterapia, abbiamo conseguito importanti risultati su utenti affetti da ACUFENI E RONZII ALL’ORECCHIO coadiuvando in modo concreto la diminuzione o in molti casi la risoluzione del disturbo.

Presentando suoni aggiuntivi su cui le orecchie possono concentrarsi, l’acufene diventa meno evidente. Lo scopo di questo tipo di gestione dell’acufene è aiutarti a considerarlo di meno, in modo da ottenere sollievo.

Uno degli obiettivi iniziali è quello di insegnare al tuo cervello a riclassificare il rumore dell’acufene come un suono non importante che si confonde con il sottofondo. Un’analogia visiva aiuta a spiegare come funziona la terapia del suono: l’acufene è rappresentato dalla luminosità delle stelle nel cielo notturno. Il contrasto tra una stella luminosa e il suo sfondo in un ambiente buio mette in evidenza la stella e la rende difficile da ignorare. La stessa stella alla luce del giorno si confonde nello sfondo illuminato e, anche se c’è ancora, è più difficile da individuare.

Puoi leggere uno studio completo Suonoterapia e Acufeni Qui

Questa e altre ricerche scientifiche hanno recentemente dimostrato come la Suonoterapia sia un rimedio efficace contro l’acufene. 

Tecniche di Suonoterapia come rimedio efficace contro l’acufene

In molti paesi d’Europa negli ultimi anni si stanno sperimentando diverse tecniche di Suonoterapia combinate con pratiche olistiche come la meditazione mindfulness, il counseling e la pranoterapia per curare o ridurre gli effetti dell’acufene. Secondo la medicina olistica, tale disturbo ha a che fare con l’equilibrio della pressione nell’orecchio medio e interno, con la microcircolazione, per la psicosomatica inoltre, “c’è da domandarsi se non ci stiamo mettendo troppo sotto pressione per raggiungere obiettivi o scadenze”.

La Meditazione Mindfulness per esempio è la pratica del prestare attenzione in maniera non giudicante alla propria esperienza nel momento presente, accettandola incondizionatamente per quello che è. 

Questa tecnica praticata costantemente allena la nostra mente a non attaccarsi od opporsi più a pensieri, emozioni, sensazioni e stimoli esterni, ma ad osservarli come un testimone imparziale, quindi a non identificarsi con essi ma a notarne la loro natura transitoria. Questo può allentare in maniera significativa l’effetto dello stress e aiutarci anche nel ridurre un disturbo come l’acufene.

Se ti interessa saperne di più sulla meditazione mindfulness per la gestione dello stress ne parlo in maniera approfondita qui 

Ci sono inoltre alcune tecniche di Suonoterapia che costituiscono un rimedio efficace contro l’acufene in quanto l’ascolto può attenuare il fastidio del continuo “fischio” nell’orecchio, inducendo il cervello ad ignorarlo, assimilandolo ai toni che registra.

Battimenti Binaurali: Rappresentano la differenza di frequenza tra l’orecchio sinistro e quello destro. Affinché il cervello lo rilevi, il battito binaurale dovrebbe essere a frequenze inferiori a 1000 Hz. Ad esempio, se l’orecchio sinistro registra un tono a 200 Hz e il destro a 210 Hz, il battito binaurale udito dal cervello è la differenza tra le due frequenze – 10 Hz.

battimenti binaurali

Toni Isocronici: Un tono Isocronico è un tono che viene attivato e disattivato alla frequenza desiderata. Creano impulsi sonori nitidi e distintivi. Trasmettendo toni isocronici attraverso cuffie o altoparlanti in una gamma di frequenza compresa tra circa 0,5 e 25 Hertz, è possibile creare un effetto di risonanza e modificare la frequenza delle onde cerebrali dominanti in alto o in basso, favorendo il raggiungimento dello stato cerebrale desiderato.

Esercizi di ascolto attivo a cadenza giornaliera, appositamente predisposti in base alla frequenza dell’acufene, della durata di 15 minuti ciascuno. Questo esercizio di ascolto condizionato con “rinforzo” positivo ha lo scopo di accelerare i tempi che occorrono per effettuare i riarrangiamenti plastici che avvengono all’interno del SNC. L’esercizio di ascolto attivo consiste nel far ascoltare una registrazione audio all’utente, il quale deve riconoscere il numero di incrementi di intensità (+2 dB per la durata di 2 secondi) o di pause (della durata di 2 secondi) posti all’interno dello stimolo sonoro. I numeri di incrementi e di pause variano per ogni singolo esercizio, in modo che il paziente effettui veramente un ascolto “attivo”.

Melodie sonore a valenza rilassante, anch’esse create in base alla frequenza dell’acufene e con durata variabile. Queste melodie sono per lo più formate da suoni della natura o da suoni frattali (si tratta di stimoli non ripetitivi generati in maniera casuale da uno specifico algoritmo) e la loro funzione è quella di determinare uno stato di rilassamento del paziente in grado di decondizionare dall’acufene;

Humming:  una tecnica vocale semplicissima per ridurre l’acufeni e lo stress cronico.

In pratica si produce un suono a labbra chiuse che trasmette internamente delle vibrazioni armoniche capaci di rilassare il diaframma e sciogliere le tensioni. E addirittura, come ha provato il medico patologo Karel Jindrak, le vibrazioni dell’humming arrivano al cervello, esercitano una specie di massaggio che aiuta l’eliminazione degli scarti metabolici, accelerando il metabolismo, creando omeostasi nel corpo.

432 Hz Energy Cleanse, Binaural Beat, Healing Meditation

File Audio – Toni Isochronici:

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